Parliamo
di...
Omega-3 migliorano
prognosi cardiaca
L'integrazione di acidi grassi
omega-3
migliora
morbidità e mortalità
nei pazienti
con insufficienza
cardiaca sintomatica, mentre negli stessi pazienti
le statine
risultano
inutili. Benchè la
riduzione osservata nella
mortalità
ammonti
soltanto al
nove percento, molto meno del previsto, essa
si ottiene in una
popolazione
già trattata con
le terapie
raccomandate,
risulta
costante
nei vari
sottogruppi ed è supportata dalle analisi secondo protocollo.
Si tratta di un trattamento semplice, efficace
e poco costoso per questi pazienti,
e benchè rimangano quesiti senza
risposte certe su meccanismo
di azione,
dosaggio
ottimale
e formulazione,
l'integrazione
con PUFA n-3 dovrebbe essere aggiunta alle
terapie
in grado
di prolungare
la sopravivenza basate sull'evidenza
clinica.