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Nuove evidenze sulla Fibromialgia


La fibromialgia è caratterizzata da dolori muscolari diffusi e stanchezza in assenza di alterazioni patologiche a livello del muscolo e in assenza di segni di infiammazione. È dovuta ad un'alterata percezione sensitiva con un abbassamento della soglia di dolore. Colpisce soprattutto le donne e causa anche insonnia, senso di rigidità muscolare al risveglio, cefalea e parestesie agli arti. Ultimamente vengono considerate anche le alterazioni cognitive associate alla fibromialgia, come il senso di 'mente annebbiata” con difficoltà di concentrazione e di memoria, che probabilmente sono conseguenti ai disturbi del sonno e alla sofferenza cronica dovuta al dolore. Sulla base di due studi (1, 2) randomizzati con 1800 pazienti, la Food and Drug Administration (FDA) ha ora concesso l'uso di pregabalin (nome commerciale Lyrica) anche per la fibromialgia ed è la prima volta che un farmaco negli Stati Uniti riceve l'approvazione con l'indicazione della fibromialgia.

La terapia della fibromialgia spesso non è facile, il dolore risponde solo scarsamente ai farmaci antiinfiammatori, vengono usati antidpressivi triciclici come amitriptilina (Laroxyl), ciclobenzaprina (Flexiban) e analgesici comuni. Per un miglioramento definitivo della condizione altrimente benigna è necessario un approccio con più modalità, combinando la farmacoterapia con esercizi o fisioterapia aerobica , applicazioni di caldo e massaggi.

Pregabalin (Lyrica) è un farmaco anticonvulsivo che è stato introdotto nel 2004 come terapia delle epilessie parziali che non rispondono in modo sufficiente ad altre farmacoterapie. Viene inoltre impiegato per la terapia del doloro neuropatico soprattutto delle neuropatie diabetiche e nel trattamento della nevralgia posterpetica dopo una manifestazione di Herpes Zoster. È efficace anche nella terapia del dolore neuropatico di tipo centrale.

Sulla base di due studi randomizzati con 1800 pazienti, la
Food and Drug Administration (FDA) ha ora concesso l'uso di pregabalin anche per la fibromialgia ed è la prima volta che un farmaco negli Stati Uniti riceve l'approvazione con l'indicazione della fibromialgia. La FDA motiva la sua decisione in base a due studi clinici randomizzati su 1800 pazienti, nei quali il farmaco è stato somministrato al dosaggio di 300 oppure 450 mg. Non si conoscono tutti i dettagli, in quanto gli studi non sono ancora stati pubblicati in forma completa, ma solo sotto forma di abstract in occasione del recente congresso della lega europea contro le malattie reumatiche - EULAR. I due studi avrebbero dimostrato un beneficio significativo sul 'Fibromyalgia Impact Questionnaire (FIQ)-Score' e su un altro parametro, il tempo in cui un trattamento perde efficacia ('Loss of therapeutic response - LTR').

La terapia è indicata solo in pazienti selezionati e anche in questi spesso non si raggiunge l'effetto desiderato. Sono inoltre da considerare gli effetti collaterali indicati dalla FDA sotto forma di sedazione, disturbi visivi, aumento di peso, secchezza della bocca ed edemi di mani e piedi.

Il produttore del farmaco si è impegnato a condurre ulteriori studi sulla sicurezza ed efficacia del farmaco nei bambini e durante l'allattamento

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