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Come difendersi dall'influenza?


Innanzitutto sono importanti le misure di igiene e protezione individuale, non farmaceutiche,  per ridurre la trasmissione del virus: lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici); buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani); isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).
Riguardo alla immunoprofilassi, da effettuare tra metà ottobre e fine dicembre, ricordiamo che tutte le categorie a rischio  beneficeranno del vaccino gratutito.
Ma quali saranno le caratteristiche della prossima stagione influenzale?


Quest'anno c’è una grossa novità. Circoleranno tre virus influenzali completamente nuovi rispetto a quelli della stagione precedente, tanto che, per la prima volta da molti anni a questa parte, l’Oms ha deciso di modificare il vaccino in tutte le sue tre componenti, mentre di solito se ne sostituiscono una o al massimo due.


Esso, infatti, sarà composto da due ceppi Brisbane (A/Brisbane/59/2007 H1N1 e A/Brisbane/ 10/2007 H3N2) e da uno Florida (B/ Florida/4/2006); si tratta di ceppi completamente diversi rispetto a quelli dello scorso che erano A/Salomon H1N1, A/ Wisconsin H3N2 e Malaysia.


Questa variazione può riflettersi sull’andamento della prossima epidemia. Nelle ultime stagioni abbiamo avuto manfestazioni di media entità; quest’anno invece, con la circolazione di nuovi virus, ci aspettiamo una stagione un po’ più “cattiva”, non perché sia cambiata la contagiosità o la virulenza dei virus, ma perché la maggior parte delle persone non ha memoria immunologica di tali varianti, di conseguenza risulta più facile che chi vi entra in contatto si possa non solo contagiare, ma anche ammalare della classica sindrome.influenzale.
Per cercare di evitare la rincorsa annuale all’identificazione dei ceppi vaccinali più adatti, comunque, va sottolineato che anche l’Italia è in prima fila nella ricerca di un “super-vaccino” diretto contro tutti i tipi di influenza.


Il nostro paese partecipa a uno studio internazionale che coinvolge nove nazioni dell’Unione europea. Per noi il capofila della sperimentazione è l’Istituto superiore di sanità.


L’obiettivo comune dell’équipe internazionale di ricercatori è quello di colpire proteine interne al virus, comuni a tutti i ceppi virali.

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